COMUNICATO STAMPA

COLLEZIONE PRIMAVERA - ESTATE 2007

“OMAGGIO A LADY CHATTERLEY ”

 

Atmosfere libertine di una Taormina d’antan in un periodo, gli anni venti del ‘900, in cui ricche dame del nord Europa lasciano generose testimonianze a chi ne avrebbe esaltato la femminilità.

Romanticismo siciliano e dandismo inglese.

Nobile e popolare, maschile e femminile, la Lady Chatterley è una donna intrigante, amante della vita.

Fragile e romantica, avvolta da teli interamente ricamati a mano; sensuale e vogliosa in macramè di spago, di rafia e di lino; elegante e guerriera in morbidi chiffon sostenuti da “armature” di fili di seta o da nastri di trine.

Abiti-grembiule e collari preziosi per sognare una donna che si stacca dalle pagine di un famosissimo libro per diventare armonia e stile.

 

 

UN GIOVANE MULATTIERE DI TAORMINA
   IL VERO “AMANTE DI LADY CHATTERLEY”

 

      

      Peppino D’Allura, 24 anni, l’invidiatissimo partner della baronessa tedesca Frieda Richthofen, 41 anni, moglie dello scrittore inglese David H. Lawrence, nei famosissimi “giochi erotici sotto la pioggia” che ispirarono il romanzo più scandaloso del primo Novecento, ”L’amante di Lady Chatterley”. Una lunga storia di “ardenti e furiose passioni”, tra il 1920 ed il 22, che lo scrittore trasferirà poi dalle campagne di Taormina in un bosco inglese…                           
     
      Frieda andava spesso a pranzo da una amica inglese, nella sua residenza in collina. Ed era stata l’amica a metterle a disposizione mulo e mulattiere. Peppino scendeva a prenderla a casa e si avviavano insieme su per la collina: lei in sella, lui a piedi. All’ora del tramonto, poi, rifacevano la stessa strada per il ritorno.

    

      Ed un giorno l’amica attese invano l’ospite. Bloccati da un temporale d’estate oltre l’abitato, baronessa e mulattiere si rifugiarono nel casolare di un vigneto, con i vestiti fradici di pioggia. Incantevole, divertita ed eccitata da quel contrattempo, la baronessa. Premuroso ed impacciatissimo, il mulattiere le trovò un paio di vecchi grembiuli di contadine per consentirle di asciugarsi in qualche modo, dietro un paravento di ceste. Ma lei volle tornare subito  fuori, nuda come mamma l’aveva creata… Correva su e giù per il vigneto, sfidando la pioggia e chiamando a gran voce il suo timido accompagnatore perché partecipasse anche lui alla sua ebbrezza…

      Cominciarono così i loro “giochi”.  Che la baronessa racconterà poi al marito (35 anni, sei meno di lei e impotente per la tisi che sperava di poter curare al sole di Sicilia). Racconterà tutto, la signora, nei dettagli più scabrosi e per lei, certo, non imbarazzanti. E lui scriverà tutto nel romanzo, cambiando solo i personaggi: con  Lady Chatterley al posto della moglie e il guardacaccia Mellors al posto del mulattiere.

 

 

                       

 

da “Lady Chatterley e il mulattiere”

di Gaetano Saglimbeni
                        (Armando Siciliano Editore - Messina)